Giornata Internazionale del Perdono

La Giornata Internazionale del Perdono è un progetto, nato da un idea di Daniel Lumera, che vede coinvolti esponenti dell'arte, della cultura e delle istituzioni uniti nella celebrazione del valore del perdono. 

Premesse

Il conflitto è parte integrante delle dinamiche della nostra società. È presente in tutte le sfere di attività umana, dal livello individuale fino alle relazioni intergovernative a livello globale. La modalità attraverso la quale la società gestisce il conflitto è un importante indice della sua maturità. Il conflitto infatti può essere uno strumento per la crescita e sviluppo di abilità sociali e di vita come ad esempio l’empatia matura, favorendo un’evoluzione non solo personale, ma anche relativa ai gruppi e alla società intera.

Le società attuali hanno necessità di nuovi paradigmi di gestione del conflitto, compatibili con un nuovo livello di consapevolezza individuale e collettivo. La costruzione della pace e della convivenza armonica è già un obiettivo socialmente condiviso. Il rifiuto alla violenza si sta consolidando sempre più e i meccanismi relazionali fondati sul rispetto, sulla comprensione, sul dialogo e sulla celebrazione della diversità sono sempre più richiesti e applicati.

È necessario un modello di educazione fondato sulla consapevolezza capace di equilibrare il peso tra necessità esterne, materiali e relative al comfort, con le esigenze interiori relative alla sfera della realizzazione personale.

Il vecchio paradigma individualista, fondato esclusivamente sul consumo, sulla competizione e sul benessere materiale non è più conveniente. Ed è proprio in questo contesto che si gettano i presupposti di un lavoro personale, relazionale e collettivo basato sul perdono e sul suo potere di liberare dalla sofferenza, guarire le relazioni e accompagnare l’essere umano in un vero e proprio percorso di autorealizzazione.

Lo sviluppo di una cultura della pace implica necessariamente l’assunzione della responsabilità intergenerazionale, attraverso la quale liberare le generazioni future del peso del rancore dovuto ai nostri conflitti presenti e passati.

Solo attraverso la maturità di una coscienza risvegliata, di una consapevolezza elevata e della generosità è possibile intraprendere questo percorso, i cui pilastri fondamentali sono la responsabilità e il perdono come basi per conseguire una autentica libertà individuale e collettiva.

L’idea

In un contesto dove persone, gruppi, società e paesi sono chiamati alla costante gestione del conflitto, il perdono è una abilità e uno strumento fondamentale attraverso cui concretizzare il valore universale della pace. Abbiamo il dovere, come esseri umani, di formare nuove generazioni di individui capaci di vivere e trasmettere il perdono come abilità di vita e sociale in una dimensione integrata che esprima i valori della cooperazione, della responsabilità, della felicità e della pace.

Il perdono fa parte di una nuova educazione alla consapevolezza: è una delle abilità personali e sociali necessarie nella nuova educazione per tutti gli individui, e soprattutto nella formazione dei nuovi leader. Appartiene alle abilità e virtù basilari di un nuovo modo di esseri umani.

Il corretto processo del perdono è un allenamento neuronale del cervello per sviluppare capacità fondamentali nella sfera personale, relazionale e sociale: trasformare i problemi in risorse, gestire i conflitti, sviluppare l'empatia matura e la cultura integrata della pace, il dialogo interculturale, migliorare la qualità della vita, sviluppare la capacità di comunicare in maniera efficace, pacifica e costruttiva; costruire una cultura pacifica basata nei valori della cooperazione.

Negli ultimi anni l’interesse sul perdono è cresciuto esponenzialmente, allargandosi dal linguaggio di spiritualità e psicoterapia a quello della scienza e della medicina. Negli ultimi 5 anni si sono moltiplicate le pubblicazioni scientifiche riguardanti il perdono che hanno coinvolto studi di neuroscienze e si sono principalmente focalizzati sugli effetti benefici del perdono nel sistema circolatorio, immunitario e nervoso.

Il processo di perdono permette di sviluppare e trasmettere modelli educativi e formativi capaci di sviluppare una cultura di pace e riconciliazione, con un profondo impatto negli individui, nelle relazioni, nei gruppi, nell’ambiente lavorativo, nelle organizzazioni e nella società nella ricostruzione di società post-conflitto e nell’inclusione sociale di collettivi sfavoriti.

La Giornata Internazionale del Perdono nasce con l’obiettivo di favorire la comprensione di questo processo affinché un numero sempre maggiore di persone possa beneficiare degli effetti positivi che è capace di produrre su multipli livelli di esperienza.

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